Escursioni con la bici da corsa

Escursione Nr. 1
Verrès - Champoluc - Verrès       Distanza: 56Km

Come si può evincere dalla distanza si tratta di un'escursione relativamente breve, anche perche' la parte realmente difficile sono i 28Km di salita da Verrès.

Ho effettuato questa escursione in un incredibilmente fresco (in modo relativo) sabato pomeriggio di fine luglio (30 luglio 2005 per la precisione). Parcheggiata l'auto di fianco al torrente Evançon in Verrès ho iniziato la salita verso Champoluc distante solo 27Km ma posto a circa 1200m piu' in alto!

In effetti la parte piu' difficile sono i primi 4-5 Km della strada regionale 45 che collegano il comune della bassa Valle con le prime frazioni di Challand Saint Victor: la pendenza è veramente micidiale, il caldo si fa sentire e le gambe diventano macigni di granito. Mentre salgo (col cardio fisso su 177-178 bpm) solo il serpentone quasi continuo di auto in salita e discesa mi impedisce di poggiare il piede a terra.
Dentro di me ringrazio il momento in cui la bici e' stata dotata della tripla (incredibilmente previdente mio cognato Paolo, dal momento che sto pedalando sulla sua SAB), perchè credo che senza sarebbe stato molto piu' complessa l'ascesa verso l'alta Val d'Ayas.

La strada si inerpica con pendenze tali da lasciare poco spazio a provvidenziali rifiatate, in pratica pedalo in assoluto affanno sino ad Arcesaz dove la strada scorre in piano (falso piano in discesa per 500-700m) per poi riprendere a salire.
Arrivato ad Arcesaz riprendo le forze, probabilmente ho appena superato la fase in cui alla fatica si fa sentire e a cui subentra quell'altra fase in cui si pedala quasi per inerzia ed in uno strano stato di trance. Mi concentro sull'ascolto della radio con le cuffiette (per la precisione di tratta della trasmissione "Strada facendo" di Radio2) e continuo a pedalare come ipnotizzato sino a Brusson.
Una volta entrato in paese mi aspetta un breve tratto in discesa che mi proietta nel pianoro che caratterizza il paese e in cui trova sviluppo il campo per lo sci di fondo.

La strada diventa sempre più familiare ed a

Extrapierraz mi fermo per riempire la borraccia, ancora pochi chilometri mi dividono dal raggiungimento dell'obiettivo. La strada sale, la pendenza e' impressionante ma oramai siamo in gioco ed allora... giochiamo!

Mi "bevo" la salita, caratterizzata da due tornanti e stremato arrivo nel pianoro posto ai piedi di Lignod, proseguo imperterrito verso la meta. Le mie gambe sono scolpite nel marmo di Carrara (nel seno che mi costa una fatica immane continuare a pedalare) ma manca veramente poco al "traguardo". Superata la frazione di Pilaz si presenta davanti a me l'interminabile rettilineo in cui di trova il "pratone" di Champoluc, oramai sono stremato me imperterrito continuo a pedalare!

Dopo 2 ore e 4 minuti sono giunto finalmente a Champoluc, con la micidiale di poco superiore ai 12.5Km/h.

Mi attende una brevissima pausa in cui bevo un Gatorade (anzi un Powergade che costa meno, le mie braccine corte hanno il sopravvento sui ragionamenti) e poi... via finalmente in discesa verso l'auto!

In realtà un'amara sorpresa mi attende: il lungo rettilineo da Champoluc verso Pilaz e' spazzato da un forte vento che soffia in direzione contraria, ergo mi tocca fare una fatica sovraumana (almeno cosi' mi pare) per mantenere una velocita' di poco superiore ai 22Km/h.
Mentre pedalo mi chiedo se e' un caso, ma il vento quando e' forte soffia sempre in direzione contraria... bha!

Da Periasc in poi il viaggio e' una goduria, si pedala in velocita' rallentato soltanto dalle auto che mi precedono (incredibile!), raggiungendo la velocita' di punta di 68Km/h.

In meno di 50 minuti dalla partenza da Champoluc sono nuovamente all'auto: distrutto dalla fatica ma soddisfatto!

 

Escursione Nr. 2
Caluso - S.Martino - Baldissero - Vidracco - Issiglio - Castelnuovo Nigra - Aglie' - Caluso

Km. 76

Questa escursione consente di pedalare tra parecchio differenti tra loro inerpicandosi per strade abbastanza ripide.

Il dislivello e' abbastanza accentuato (circa 900m) tra il punto di partenza e quello di arrivo, anche se nel mezzo c'e' un tratto che consente di avere un dislivello totale piu' elevato.

L'escursione e' alla portata di quasi tutti ed io la trovo parecchio divertente, richiede comunque almeno 3 ore di tempo (ai miei ritmi!).

Allora, si parte da Caluso e si comincia a pedalare in direzione Barone, per poi attraversare Orio Canavese. Da Orio si pedala in falso

piano in salita verso Villate e poi... via in discesa verso Scarmagno. Poco dopo la frazione Masero (e comunque prima degli stabilimenti ex-Olivetti) si svolta a sinistra per una stradina che porta a Scarmagno. Si pedala attraversando il paesello e poi inizia la breve ma tosta arrampicata verso S. Martino. Qui si prosegue vero Torre in una strada che e' sempre in salita ma che consente stranamente medie elevate; l'ultimo tratto è una bellissima discesa anche abbastanza veloce.

Poi inizia l'ascesa verso la Valchiusella. Dopo aver attraversato Baldissero la strada sale, lentamente ma inesorabilmente. Occhio, niente di che, pero' non si tratta di una discesa!
Il panorama e' particolare, specialmente quando si sovrasta il lago formato dalla diga sul torrente Chiusella che si domina da parecchi metri di altezza: una vista non particolarmente adatta a chi, come me, soffre di vertigini.

Dopo aver attraversato Vidracco si gira verso Issiglio e lentamente si abbandona la Val Chiusella. Certo che se prima la strada sembrava in salita ora le pendenze sono micidiali!
Ancora una volta ringrazio mentalmente il fatto di avere a disposizione una tripla ed armato di "rapportino" inizio l'ascesa verso Castelnuovo Nigra.

La salita dura ininterrotta per oltre 7Km, non si tratta di un percorso impossibile ma il mio cardio mi dice che comuque e' faticoso, difficilmente scende sotto i 170 bpm. Poi quando le speranze di arrivare sono ridotte al lumicino: eccoci arrivare nella piazza del paese.

Dopo una salutare pausa per bere e riempire la borraccia ci aspettano diversi chilometro di discesa che consente punte di velocita' mica male: 67 Km/h.

Dopo tutta questa discesa ci aspettano gli ultimi chilometri di pedalata in un desolante piattume: la strada verso casa e' quasi esclusivamente in pianura. Da Castellamonte andiamo in direzione di Bairo, poi prendiamo verso Aglie'.

Dopo essere passati davanti al castello pedaliamo in direzione di S.Giorgio e da qui continuiamo vero Caluso.