Gran Fondo "La Via del Sale" a Limone Piemonte (Cni)

Domenica 22 giugno partiamo di mattino presto per quella che e’ la mia seconda gara del 2008, verso Limone Piemonte, sede dalla GF “La Via del Sale”, gara mai affrontata in precedenza.

Chiaramente come sempre mi sono iscritto al percorso da “checche”, ossia il breve da soli (?) 30 Km…

 

Una delle molle che mi ha spinto all’iscrizione (oltre al ricchissimo pacco gara, veramente incredibile) consiste nel fatto che il percorso breve prevede ben poca salita poiche’ anziche’ da Limone si parte da Limone 1400. Questo riduce (di parecchio) il dislivello da percorrere in salita.

Purtroppo le avverse condizioni meteo dei giorni precedenti la gara, portano gli organizzatori a fare partire anche il giro corto da Limone: mi tocchera’ sobbarcarmi tutta la salita!

Pazienza… “cosa fatta capo ha!” e quindi diamoci da fare.

 

Arriviamo a Limone dove troviamo Ernesto che era gia’ su da Sabato, siamo un bel po’ di CO2: io, Kusa, Ernesto, Simone, Alex, Rudi e Luca.

Con sommo piacere scopro che anche Alex ha optato per il corto: bene non saro’ da solo in griglia.

 

Partiamo e facciamo qualche Km per scaldarci (in effetti fa freschino ma la giornata di prospetta calda) e mentre pedalo avverto uno strano “movimento” della pedivella sinistra mentre sforzo: purtroppo solo piu’ tardi mi accorgero’ che questo era un segno da non sottovalutare.

Nel frattempo il contaKm decide di smetter di funzionare: che fastidio, mi trovero’ a pedalare senza sapere a che punto sono… veramente fastidiosa la cosa.

Nel frattempo incontriamo le solita facce: un saluto ad Antonio (che come al solito mi piglia per il culo…) due parole con Luigino ed Andrea, un ciao ad una faccia conosciuta di qui, uno di la’ e due chiacchiere con biker mai visti primi: beh e’ proprio vero che la bici aggrega.

 

Decidiamo di entrare in griglia: gli altri nella prima in quanto iscritti di Coppa Piemonte, io ed Alex invece siamo in fondo. In questo caso mai definizione fu piu’ esatta: in fondo per noi due significa con solo 5 biker alle spalle!

Prendiamo la cosa con filosofia: ne abbiamo piu’ di 700 davanti: difficilmente ci sorpasseranno in molti! Prima di partire io ed Alex decidiamo che pedaleremo ognuno con il proprio passo: non ha senso viaggiare assieme: soprattutto per lui che quest’anno e’ piu’ in forma di me.

La mia tattica per la gara e’ come sempre la solita: partenza tranquilla, pedalata “dura” finche’ la gamba regge per poi passare ad una pedalata agile sino all’arrivo.

Non conosco il percorso e non so cosa mi aspetta: so solo che la salita e’ molta…

 

Finalmente si parte: in realta’ noi al fondo restiamo fermi per qualche secondo poi con calma partiamo. Sia io che Alex abbiamo scelto una tattica simile: partiamo ad andatura sostenuta ed iniziamo a risalire il gruppo.

 

La strada, su asfalto, inizia velocemente a salire io perseguito a pedalare un rapporto “duro” (42-32) e a superare biker anche se qualcuno mi sorpassa.

Ad un certo punto trovo Andrea, lo saluto e proseguo al mio passo. Alex mi raggiunge e mi sorpassa. Non riuscira’ mai a distanziarmi oltre i 50m, restando sempre a portata d’occhio.

Pedaliamo in salita ed intanto la pendenza cresce e l’asfalto lascia lo spazio allo sterrato.

Ad un certo punto la sorpresa: la sterrata diviene un single track e siamo tutti fermi in ordinata fila indiana: incredibile!

Mentre, lentamente, un passo dopo l’altro si procede a piedi spingendo la bici e si fraternizza con i compagni di sventura; alcuni si sorprendono che pur avendo deciso di fare il corto mi trovo in una posizione cosi’ avanzata del gruppo. Strano io non mi sento stanco anche se temo i crampi che ho paura mi possano venire.

Finalmente, dopo oltre 15 minuti di “passeggiata” si risale in bici e si termina l’ascesa: da qui si percorre dapprima un velocissimo sterrato (quanti biker ho superato) e poi un lungo single track in discesa.

Cado un paio di volte (mannaggia le scarpe non si sganciano!!) ma altri fanno decisamente peggio di me e tirano dritto in curva, continuo a guadagnare posizioni.

La strada si spiana e poi ri-inizia a salire: Alex e’ sempre la’ davanti a me.

Mentre sforzo in salita sento il piede sinistro muoversi in modo inusuale: cosa sta succedendo alla mia bici?

Pedalo e mi accorgo che la pedivella si “muove” a destra e sinistra: mannaggia ho paura di aver rotto il movimento centrale!

Nooo, non mi e’ mai successo di non finire una gara non puo’ capitarmi proprio adesso.

Intanto pedalo solo con il piede destro ad un ritmo ridotto, spero che resti poco da salire e poi si scenda sino in paese.

Incontro un volontario sul percorso e speranzoso chiedo: purtroppo scopro che ho ancora almeno 4-5 Km di salita!

Mannaggia, non riesco a terminare la gara, che rabbia!!

Pedalo ancora un po’, poi vedo l’asfalto e la strada che riporta a Limone.

Mestamente mi avvio verso l’auto: per la prima volta mi devo ritirare.

Sono incazzato.

 

Arrivo all’auto, la rabbia non passa ero messo bene (almeno in modo relativo, per quanto mi riguarda), la gamba c’era ma il mezzo mi ha tradito!

Dopo la doccia, mestamente, vado all’arrivo a vedere gli amici che terminano la fatica ma sorpresa: ecco che vedo Alex arrivare accompagnato da un volontario della Croce Rossa.

Poco dopo rispetto al punto in cui io mi sono ritirato lui quasi da fermo e’ caduto e si e’ piantato la leva del freno nella coscia procurandosi un bel buco (la sera poi lo accompagneremo all’ospedale di Chivasso dove gli daranno tre punti…).

Finalmente Kusa mi chiama e mi comunica che la sua gara e’ finita in anticipo: ha rotto la catena.

 

Beh, e’ l’ora del pranzo ed il miglior pasta party di sempre mi attende.

Ancora due chiacchiere con gli amici, recuperiamo la bici di Alex e poi via verso casa.