Le gite con l'ammiraglio... escursioni in MTB

Escursione Nr. 1
Broglina-Zubiena-Parogno-Torrazzo-Lago di Prè-Scalveis-Donato-Croce Serra-Broglina

 

La prima gita che compare in questa lista è in realtà la terza escursione in compagnia dell'amabile Candela (che definisce il "gruppo" composto da una persona: lui.).

Le precedenti escursioni si sono svolte sempre nell'estate, la prima a Champoluc, assieme a Todo (che ancora me ne rinfaccia la difficoltà), mentre la seconda si è svolta parzialmente sui sentieri di questa, cioè sulle colline della "Serra", tra l'eporediese e il Biellese.

Ordunque, iniziamo il resco-conto.

Va detto che, in realtà, io mi sono unito ad un gruppetto, piuttosto eterogeneo, che gironzolava per la Serra già dal giorno precedente, compiendo un'escursione di una 50ina di Km su altri sentieri.

Il ritrovo alle 9 del mattino è fissato al B&B "La Bossola" a Zubiena (Bi) dove il gruppetto ha trascorso la notte.

Lascio l'auto sotto la Torre Enel della Broglina, che svetta maestosa sulla Serra dal lato canavesano: impossibile non vederla.

Ci tengo a precisare che si tratta di domenica 28 Novembre 2004, la temperatura al momento di lasciare l'auto è di qualche grado sopra lo zero: i campi ancora all'ombra sono coperti di brina. Ovviamente i miei guanti sono di quelli "tagliati" e le dita mi fuoriescono: ne perdo l'uso dopo 500metri di asfalto in discesa.

Parto alla volta di Zubiena e dopo 1Km di strada provinciale mi accorgo di avere forato: certo che se "chi ben inizia è a metà dell'opera", inizio a temere come passerò il resto della giornata!

Dato che non voglio giungere in ritardo, per i pochi chilometri che mancano al luogo della partenza decido di dare tutto quello che ho per non dovermi fermare a cambiare la camera: ci riesco ma inizio la gita sfinito.

Zubiena

Riparo la bici, mentre il gruppetto si prepara. Da una rapida analisi dei componenti del gruppo traggo un sospiro di sollievo: si tratta di compagni d'avventura perfettamente alla mia portata: sarò il più giovane della combriccola!

Le bici del gruppo: come spesso accade c'è un pò di tutto; una MTB rigida, 3 front e bi-ammortizzate. Ho comunque imparato a non fidarmi delle apparenze, l'equazione "bici figa=campione" non sempre è valida, ergo è meglio misurare le forze sul campo: alla prima salita.

Parogno

Eccoci che tutti infagottati (un ringraziamento agli inventori del Wind Stopper...) partiamo per le strade di Zubiena, su asfalto raggiungiamo la frazione Parogno: siamo un bel trenino di biker!

Da qui la strada diviene sterrata, una breve salita tra i boschi ed il gruppo si sgrana... ci ricongiungiamo e via!

Il gruppo proseguirà per tutta la mattinata sgranato: caratteristiche che il buon Riccardo probabilmente ricorderà a lungo. Come accade in questi casi il tempo di attesa nei momenti di ri-congiunzione del gruppo è inversamente proporzionale alla posizione nel gruppo. Il primo attenderà un tempo interminabile, l'ultimo non avrà neppure tempo di rifiatare: come raggiunge gli altri si riparte. Quante volte ho vissuto questa situazione... so esattamente cosa si pensa in questi casi!

Si guada per due volte un freddo ruscello (per fortuna senza bagnarsi i piedi), che credo chiamarsi "Rio Finale", procedendo sempre tra parti imbiancati dalla brina. A questo punto però la fatica ha scaldato i muscoli e non si sente più il freddo (stranamente neppure più sulle dita. che fuoriescono dai guanti).

Percorriamo il sentiero identificato come "2 - Sala Biellese" sui paletti dell "Atl di Biella", ottime segnalazioni, chiare ed utili. Il sentiero è praticamente un continuo sali-scendi, ad un incrocio ci "mischiamo" con un altro gruppo di biker: incredibile ma la loro età media è più elevata della nostra. I loro mezzi però sono "belli", bastano però poche pedalate per capire che sono meno allenati di me. Su una salitella io spingo un rapporto "vietato" (padellone e 4 corona posteriore) mentre il tizio a cui sto incollato spinge il medio anteriore ed il 32 posteriore; alcuni istanti ancora per capire come spinge e poi... via con un umiliante scatto lo distanzio (come sono bastardo).

Torrazzo

Siamo arrivati a Torrazzo, un profumino di polenta e spezzatino (?) rende l'attesa del ricongiungimento del gruppo veramente terribile. Pronti.. via! Una brevissima salita in asfalto, per poi percorrere un veloce sentiero in discesa ed arrivare in un bellissimo prato (coperto di brina) che, probabilmente, ha ospitato un raduno di cinghiali.

Lago di Prè

E' impressionante come le bestie lo abbiano quasi "arato" interamente... meno male che non ne abbiamo incontrati! Salendo tra i boschi, ed usando come sentieri anche le strade tagliafuoco giungiamo al grazioso laghetto di Prè che è parzialmente ghiacciato.

Scalveis

Da qui si percorre un breve single track che lo costeggia e poi per incantevole sterrata in salita arriviamo alla strada afaltata che porta a Scalveis (siamo a circa 730 metri slm). Una volta ricompattato il gruppo ci si lancia in discesa su afalto: basta lasciare scorrere la bici, poi ad un certo punto (solo l'ammiraglio conosce la strada) si abandona l'asfalto per una sterrata in discesa veloce al punto giusto, fondo compatto, piccoli dossi che consentono brevi saltelli, in altre parole: M A G N I F I C A ! !

Siamo dalle parti del tunnel della Serra.

Come era logico aspettarsi al termine della salita ci si "arrampica" su per la collina, il primo tratto è impedalabile, poi con il rapporto medio si sale senza problemi (tranne Nelson che ha il cambio che non va e deve ricorrere al rampichino per tutti i tratti in salita...). Qui decido di salire al mio passo, evitando di ingolfarmi le gambe attendendo gli altri: credo di essere stato l'unico a godermi veramente la salita.

Donato

Si tratta di un percorso abbastanza breve (immagino meno di un paio di chilometri) in un (quasi) single track con pendenza costante e tornanti e fondo compatto: veramente una figata. Arriviamo in un posto incantevole, usciti dai boschi di castagno giungiamo in un prato e ad una cascina, di fornte a noi (dall'altro lato della valle) l'abitato di Donato.

Croce Serra

Iniziamo la risalita a Croce Serra, il primo tratto del single track è impedalabile a causa sia della pendenza sia del fondo: bisogna spingere la bici. Odio questa cosa, di solito mi vengono i crampi ai polpacci, purtroppo sono il terzo della fila indiana e mi devo adeguare. Ad un certo punto faccio il maleducato e salgo in sella spingendo il rampichino. L'ammiraglio mi fa passare... giungo a Croce Serra solo gli ultimi 10 metri li ho dovuti fare a piedi.

Ricompattiamo il gruppo e... via verso la Broglina.

Broglina

Seguo Candela che si lancia velocissimo (mannaggia come gli invidio la biammortizzata...) su un single track abbastanza tecnico ma soprattutto D I V E R T E N T I S S I M O !!

Siamo sepre sulla Serra, ma sulla cresta dal lato canavesano: se no ci fosse la foschia la vista spazierebbe per decine di chilometri...

Arriviamo sopra Chiaverano: a partire dalle fondamenta (credo settecentesche) è stata ricostruita una torre in legno che permette di migliorare la vista sulla piana e sulel colline canavesane.

Foto di rito e di nuovo via, ancora un pezzo di divertente signle track e poi via su una strada tagliafuoco: deve essere in leggero falso-piano in discesa: padellone e via velocissimi fino alla Broglina; il gruppo si è oramai definitivamente diviso davanti ci siamo io, l'ammiraglio e Nico. Ad un certo punto Candela mi raccomanda di rallentare, girare a destra e chiudere gli occhi. Dobbiamo abbandonare la taglia fuochi e per farlo bisogna scendere dalla collina prendendo una discesa che sembra ripida senza però terribile. L'ammiraglio parte ed io peso "Bha, non è che si tratti poi di chissà cosa e ... mi lancio". Cazzo! Non avevo previsto che il fondo fosse schifoso: solchi e massi ovunque. L'esperienza dice di mollare i freni ed andare, la cognizione no (ad ogni modo la forcella ha toccato il fondo corsa...)! Molto più piano di quello che vorrei arrivo al fondo della discesa, mi volto e Nico è sceso: uau solo io e l'ammiraglio l'abbiamo fatta in bici (do per scontato che gli altri non lo faranno). Arriviamo alle auto io, Nelson e Nico: gli altri sono spariti. Mi cambio e fine della gita, attendo una decina di minuti ma gli altri non arrivano: pazienza li saluteranno per me Candela e Nico: è l'una meno venti e Loredana non può aspettare oltre.