Le gite con l'ammiraglio... escursioni in MTB

Escursione Nr. 2
Caluso, sui sentieri della Gran Fondo di MTB "Terre d'Erbaluce"

 

E dopo tanto baccaglio ecco che finalmente l'ammiraglio ha ceduto ed ha acconsentito di accompagnarmi in questo "giretto" sui sentieri della GF "Terre dell'Erbaluce".

Inizialmente l'escursione doveva essere un raduno oceanico, secondo le definizioni del buon Marco, oltre a noi due doveva esserci Nedo (che gi aveva fatto parte dell'escursione Nr. 1), GianniB. e Todo.

Poi le avverse condizioni atmosferiche (temperatura intorno agli 8-9 gradi alle due di pomeriggio il 24 aprile e cielo coperto) hanno fatto si che i due Roger Rabbit eporediesi non partecipassero all'escursione: eravamo solo una folla (in 3)!

Quindi, pronti via ed in pochi minuti eravamo gia' sui sentieri della gara dietro la collina del Mago di Caluso, in direzione della collina di S.Antonino. Per la prima parte abbiamo percorso il sentiero della GF siano ai piedi di una pineta che si distingue chiaramente, invece di proseguire all'interno della vigna come prevedeva il percorso della GF noi siamo saliti (arrancando) verso la pineta. Scollinando siamo ritornati sui sentieri della gara e tramite un single track siamo arrivati ai "tre Doss". Qui abbiamo continuato imperterriti a seguire il percorso della gara sino a quando abbiamo incontrato la strada provinciale che collega Mazze' a Vische.

In questo caso invece di salire sino alla "Bicocca" abbiamo percorso 50 metri di asfalto e siamo ritornati sul percorso della gara, puntando decisamente verso la Dora. Abbiamo percorso la strada in discesa a velocita' folle per infilarci in un single track molto tecnico ma godibilissimo. Da qui siamo arrivati a sovrastare la Dora e con un percorso in discesa con una pendenza terribile siamo arrivati a fianco della Dora: se non si presta attenzione di arriva IN Dora!

Il percorso torna brevemente piano mentre costeggia la Dora, dopo aver attraversato un pioppeto anzich ri-salire verso la provinciale abbiamo raggiunto (su asfalto) il percorso della gara nei pressi della cascina Viscano di Vische.

Le condizioni dei miei due (sfortunati) compagni d'avventura erano tutto sommato discrete: erano ancora in grado di scherzare e parlare mentre pedalavano.

Dalla cascina Viscano abbiamo scollinato e siamo saliti a raggiungere ancora una volta la strada provinciale che collega Mazze' a Vische, la'bbiamo attraversata e siamo scesi verso la provinciale che collega Caluso a Vische, percorrendone alcuni metri paralleli per poi salire in cima alla collina su un pedalabilissimo single track con una discreta pendenza: Nedo inizia ad avvertire i primi sintomi della fatica: siamo circa a meta' percorso (circa 15-17Km). Percorriamo 200-300 metri in discesa, attraversiamo la provinciale e percorriamo i sentieri del Lago di Candia sino a raggiungere la frazione "Cascine di Candia", qui il percorso pianeggiante su strade carrabili ricoperte di ghiaia ed in parte asfaltate. Ad un certo punto svoltiamo a destra e dopo aver percorso interamente due pioppeti la strada inizia a salire: il cambio (Deore) della bici dell'Ammiraglio inizia a fare i capricci: deve pedalare col rampichino!

I distacchi iniziano a farsi pesanti e mi fermo un paio di volte ad attendere il povero Nedo che pero' tenacemente non demorde: un vero duro!!

Nel frattempo percorriamo un single track che ci fa passare sotto la strada statale 26 tra Candia e Mercenasco, giunti alla fine del single track dobbiamo scendere dalla bici e percorrere 50 metri a piedi: impossibile salire la riva pedalando.

Qualche istante per rifiatare e... la strada sale!

E sale pure molto dal momento che non molla per un istante (quando sembra piana e' in realta' un falso piano in salita) sino ad arrivare in punta al metanodotto: Nedo inizia ad essere veramente stanco mentre il contachilometri ha superato i 26Km.

Cosa fare: nulla se non chiudere gli occhi e buttarci giu' dal metanodotto, poi la strada diventa piana e si pedala verso... una nuova salita: dopo aver percorso alcune carrabili ci si inerpica sino alla chiesetta di S.Stefano percorrendo dei bellissimi single track. Qui arriviamo ad uno dei pezzi piu' belli del percorso: un fantastico single track che percorre la cresta della collina. Il single track e' lungo piu' di un chilometro e prevede una salita molto ma molto ripida Nelson, pur affaticato, non batte ciglio, Nedo arranca ma rriva.

Si scende (finalmente!!) sino a raggiungere la strada asfaltata che porta al ricovero Caritas di Candia. Si pedala per 200m su asfalto ed al termine dell'abitato di Candia si svolta dentro una vigna: ci aspetta un single track in discesa che, seppure breve, una scarica di adrenalina veramente tecnico ma bellissimo!

Da qui risaliamo, lentamente, verso la collina del Mago di Caluso per ritornare a casa mia: il contachilometri segna 35 e le gambe sono affaticate quelle dell'Ammiraglio ma soprattutto quelle del povero Nedo!